Storia - Comune di Agnana Calabra
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Casa: ripartono compravendite e mutui 08/09/2010Nel primo trimestre del 2010 rispetto allo stesso periodo dell'anno prima: rispettivamente +2,3% e +13,7%
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Napolitano ricorda la Resistenza «Il suo messaggio è sempre attuale» 08/09/2010Il presidente della Repubblica a Porta San Paolo per l'omaggio ai caduti. «Momenti eroici»
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Fini: «Resto presidente della Camera per tutto il resto della legislatura» 08/09/2010Il leader Fli: «Spero che duri altri tre anni. Ma in caso di crisi di governo la parola passa al Capo dello Stato»
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FareFuturo: «Caro Babbo Natale, portati Minzolini al Polo Nord» 08/09/2010Il web magazine della fondazione vicina a Fini: «Vogliamo un Tg1 pluralista e che faccia informazione»
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Fazio: legge su intramoenia poco limpida 08/09/2010Il ministro dopo il caso di Messina: «Rapporto pubblico-privato va regolamentato con grande chiarezza»
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News di 01. Calabria - ANSA.it
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A San Demetrio Corone rinnovata tradizione 'Fringullera'08/09/2010Con i falo' nei vari rioni si festeggia la nativita' di Maria
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Bomba Pg Reggio: assemblea Anm con politica e istituzioni07/09/2010Ad iniziativa presenti Grasso e magistrati da tutta la Calabria
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Rifiuti: in stabilimento ex Sasol discarica con soda e acido07/09/2010Scoperta dopo la denuncia lavoratori, Procura avvia indagine
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Immigrazione: sbarco nel crotonese, arrestati tre scafisti07/09/201032 stranieri giunti con barca vela che e' stata sequestrata
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Regione: siglato protocollo d'intesa con Sud Australia07/09/2010Scopelliti: 'gli accordi saranno atti concreti'
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Storia
Sorta attorno al 1343 nei pressi di un convento di monaci basiliani collocato in cima al monte Sant'Agnana, ad opera del Barone di Mammola, sono stati insediati gli addetti alla custodia dei numerosi armenti della zona ed alcune famiglie contadine per la coltura delle terre. Nel febbraio del 1550 Giovanbattista Carafa, marchese di Castelvetere (oggi Caulonia) cedette per 7.000 ducati i casali di Agnana e Mammola a Giovanni Gagliego, e dopo appena un secolo la stessa Agnana divenne casale di Mammola. Nel 1667, Diego Joppolo ne faceva vendita a Maria Ruffo la quale comprava il casale a nome del figlio Giovanni Spina da Melicuccà. Successivamente passò ai Barreta Gonzaga che lo vendettero nel 1748 ai De Gregorio il cui dominio restò fino al 1806, anno dell'eversione della feudalità. Il terribile terremoto del febbraio del 1783, che procurò la morte a 10 persone e produsse danni valutati intorno ai 30.000 ducati, diroccò anche la chiesa del patrono San Basiho. Questa, ricostruita, fu quasi di nuovo distrutta da un uragano il 23 gennaio del 1885. Ma già in precedenza un altro uragano aveva causato ingenti danni alle abitazioni e agli edifici sacri. Il 19 maggio del 1846 Ferdinando II di Borbone, accompagnato dalla moglie Maria Teresa d'Austria e dall'erede al trono principe Francesco, si recò a visitare i giacimenti minerari di lignite e antracite che costituivano fondate speranze di occupazione e sviluppo per le popolazioni del circondario. Inoltre il paese venne interamente e duramente colpito dal terremoto del 1905. L'ordinamento francese del 1811 e Ferdinando II di Borbone (con sua legge 1.5.1816) classificarono Agnana (594 ab.), villaggio di Canolo. Venne elevato a comune nel 1841, passando così dal circondario di Gerace a quello di Siderno, allora costituito. Assunse l'attuale denominazione nel 1881. Nel 1933 veniva disposto il consolidamento dell' abitato a totale carico dello Stato. Agnana diede i natali a Rocco Nicola Sità (1.12.1908), definito anarchico e "propugnatore di idee non tollerabili dal regime fascista". Nel 1946 fu eletto sindaco l'avv. Domenico Mammoliti.


PEC
